18mq L'Uomo Che Cambierà il Mondo

L’uomo che cambierà il mondo – La doccia (1)

Ho la testa abbassata e la fronte contro il vetro, l’acqua mi scorre calda sulla schiena. Mi sento sospeso, mi sento indefinito, è la mia posizione preferita sotto la doccia. Rimarrei così per ore, alzando poco a poco la temperatura dell’acqua fino al mio limite, fino a diventare tutt’uno con lei. Il freddo del vetro, il caldo dell’acqua. Gli occhi chiuso e la voglia di lavare via la stanchezza.

Anche oggi è stata dura, anche oggi alla fine ho preso la via più facile e ho lasciato che la vita guidasse me. Più che la stanchezza, voglio lavare via l’ennesimo giorno di sconfitta. Sono stanco, sono stanco di testa. Racconto a tutti, racconto soprattutto a me, che bisogna cambiare le cose, che dobbiamo agire tutti per migliorare le cose. Poi sono io il primo a lasciar scorrere la vita senza guidarla. Sono stanco, stanco dei giorni che passano sempre uguali, delle ore senza sonno, dei dolori e delle medicine.

Non voglio spegnere l’acqua, non voglio uscire dalla doccia, non voglio quei secondi di brividi prima dell’accappatoio. Non voglio ritornare nella realtà. Sono stanco.

Lo so, uscirò dalla doccia e qualche pensiero mi riporterà via, mi farà tornare in quel gioco di inganni delle intenzioni. Lo so, mi costruirò un nuovo sogno per domani, che domani mancherò come quello di oggi.

Anche oggi mi ero detto che avrei letto qualche cosa, avrei scritto qualche cosa, avrei imparato qualche cosa. Anche oggi me lo ero detto.

Sono stanco delle persone, stanco di me. Stanco di persone che vivono per i soldi che non hanno, per i soldi che hanno, per come risparmiare i soldi, per come spendere i soldi, per come non spendere i soldi. Sono stanco di persone che non vogliono migliorare il loro, il nostro mondo. Sono stanco di me.

Sono sdraiato a letto, pancia al soffitto. Fa caldo, la finestra è aperta, ogni tanto i brividi di qualche folata. Fa caldo. Cerco un bel pensiero che mi accompagni al sonno, non so ancora quale sarà ma inizio a sorridere. Sono sicuro che è la cosa giusta da fare. Se vuoi sognare cose belle, addormentati con il sorriso, io ci credo e quando mi ricordo lo faccio.

Domani sarà diverso? Se non è stato diverso oggi, perché dovrebbe esserlo domani? Forse, anzi, sicuramente i giorni saranno sempre uguali fino a quando non deciderò coi fatti di prendere la mia via, di prendere la mia vita.

Cosa mi ferma? Io mi fermo, io con le mie 100 giustificazioni a ogni scelta. Giustificazioni per lasciarmi vincere dalla paura di non fare quello che fa piacere agli altri.

Buona notte, ho trovato il mio bel pensiero. È pieno di sorrisi e di occhi belli. Ho ancora il mio sorriso, farò bei sogni. Alla fine sono fortunatissimo, sono vivo e ho tempo di farmi tutte queste pippe mentali.

Buona notte che domani alle 5 si apre il mio bar, che tanti anni fa, tanti sogni fa, ho chiamato “Un Mondo Migliore”

continuerà…

ps: questa potrebbe essere la prima pagina di un libro che mi piacerebbe scrivere… non è la cronaca della mia vita, o solo in parte ;O)

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