18mq L'Uomo Che Cambierà il Mondo

L’uomo che cambierà il mondo – L’alba (2)

4.45 am – Via del Belmondo
Questo è uno dei momenti più belli della mia vita, camminare all’alba nelle strade deserte della mia città. Strade che conosco benissimo durante il giorno, strade di traffico e rumore, di odori e confusione. All’alba tutto ha un’altra dimensione. Gli spazzi aumentano, le forme si definiscono, le luci diventano pennellate e tutto un dipinto.

Conosco benissimo questa via, la percorro almeno 12 volte alla settimana da 13 anni, tolti i giorni di ricovero. 6 volte in un senso e 6 volte nell’altro. Lo stesso percorso, all’andata pieno di intenzioni e al ritorno pieno di realtà.

Conosco questa via d’inverno, d’autunno e di primavera ma l’amo d’estate, dove i protagonisti sono il sole con la sua luce che non trovi più nel resto del giorno, l’aria fresca che arriva dalla notte e i profumi più veri, più intensi. I colori sono avvolgenti, i particolari diventano protagonisti. Questi 10 minuti di camminata sono energia pura, in questi 10 minuti, con ancora tutta la giornata per fare, tutto mi sembra possibile. È qui che faccio i miei più bei sogni, è qui che ho già immaginato in tutti i suoi dettagli il mondo che vorrei.

L’alba è il momento della rinascita. Luce vita, tenebre morte. Si, è un pò forte ed esagerato ma per me che sono un dormiglione è sempre stato così. Non sono mai stato un nottambulo. Ho visto pochissime albe arrivando dal giorno prima, tantissime iniziando il nuovo giorno. Credo che questo sia legato al mio essere molto primordiale, primitivo. Quando l’uomo si alzava col sole e si addormentava col buoi. Certezza dell’alba è che se non sei solo, sei sicuramente con persone speciali.

Mondo Migliore è il mio bar, ma anche la mia vita, la mia scuola, il mio parco giochi, il mio giardino e alcune volte la mia gabbia. La mia lavagna dove scrivere i miei pensieri. Si, sulle pareti ci sono tante lavagne su cui io, e tutti quelli che vogliono possono scrivere e commentare. Non ho mai pensato al Mondo Migliore come a un posto dove prendere un caffè o mangiare un panino, l’ho sempre pensato come un posto di persone, per persone. Un posto dove poter parlare o ascoltare, dove confrontasi sulle idee. Un posto dove creare un Mondo Migliore, guardandosi negli occhi.

La prima cosa che vedi entrando è l’elenco delle Regole del Mondo Migliore. Anche questa è una lavagna ma le prime 5 regole sono scritte in modo indelebile e sono li da 13 anni, le altre si sono aggiunte negli anni. Sopra la lavagna troneggia una serie di fotografie di persone che ridono di cuore, niente è più forte del ridere.

1 Sorridi sempre, si può essere tristi col sorriso ma è impossibile essere felici senza
2 Guarda le cose belle della vita per trarne le energie positive e la forza per svilupparle, accetta le cose brutte ma cerca di porci rimedio per quanto ti è possibile
3 Condividi le cose belle con le persone e dividi con loro le cose brutte
4 Il senso della vita è scegliere e agire per emozionarsi, scegli la felicità come tua emozione
5 Vivi e agisci nel presente, prendendo dai ricordi del passato e dalle speranze per il futuro le energie positivi.
La sesta e la settima regola, scritte a gesso sono Vietato l’uso del Ma e del Però e Credi per Creare.

Entro e come tutte le mattina leggo come una preghiera mantra la lavagna delle regole. Accendo le luce, la radio e apro tutte le finestre per far cambiare aria, per far entrare l’energia del giorno nuovo.

Il primo gesto propiziatorio è farmi e bermi un caffè espresso.

Ho un’attenzione maniacale al caffè, deve essere perfetto. Il caffè è come la vita, all’apparenza è una cosa semplice, quante volte distrattamente ne avete bevuti e visti fare, quante volte vi siete addormentati senza dirvi buonanotte. Non basta del macinato di caffè, del vapore e una tazzina. Non basta un lavoro, una vita privata e attenzione ai soldi. Beviamo caffè, passano anni di vita, senza che prestiamo attenzione alla qualità dei nostri caffè, alla qualità della nostra vita. Per dare qualità a un caffè è più semplice, ci vogliono le 5 M: Miscela, Macinino, Macchina, Manutenzione e soprattutto Mano del barista. Potete avere la miglior miscela al mondo ma se una delle altre 4 cose non è perfetta avrete al massimo un caffè mediocre. Il macinino e la macchina devono essere ben tenuti, con un’ottima pulizia e una buona e costante manutenzione. Il livello di macinatura deve variare durante tutta la giornata secondo l’umidità, più umido grana più fine, più secco grana più spessa. Il macinato deve essere sempre fresco, diffidate dei bar che hanno il macinino con il selettore della macinatura su automatico. Ogni 2 ore il caffè perde il 50% dell’aroma ossidando e diventando acido. I primi caffè della giornata non sono cattivi perché la macchina è ancora fredda, sono cattivi se il caffè è stato macinato la sera prima.
Come dicevo, però, la differenza la fa soprattutto la mano del barista che deve fare questi semplici gesti: togliere il braccetto dalla macchina, buttare il caffè già estratto e pulire con un pennello il filtro per togliere i residui, con un colpo solo riempire nuovamente il filtro e pressare a mano il caffè con un pestello a forma di fungo. Diffidare anche di chi pressa il caffè premendolo sul tampone del macinino, un pressatura corretta deve essere fatta con 20 chilogrammi. Dopo aver pressato, pulire con il palmo della mano i bordi del porta filtro del braccetto. Prima di inserire il braccetto, fare uscire dell’acqua dalla doccetta per pulirla e poi inserirlo bene fino in fondo. Premere subito il comando dell’estrazione, altrimenti si tosta un’altra volta sulla doccetta calda, e poi mettere la tazzina. Se tutto è fatto bene il caffè uscire a coda di topo e ci impiegherà circa 25 secondi.
Per il cappuccino la differenza è come è fatta la crema di latte. Si, si chiama crema e non schiuma, ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Come per la vita, così come per il caffè, tutto è cambiato quando ho avuto la consapevolezza di come e cosa bisogna fare per dare qualità alla vita e al caffè. Per il caffè sono le 5 M, per la vita è scegliere sempre di essere felice.

Si, è buono. Possiamo aprire.

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