Non sono io il leone

“Sei un leone, una roccia, un grande! Alessandro!”, “Grazie, ma non è vero!”

Grazie, ma non sono un leone, una roccia, un grande. Io sono solo una persona normale che cerca di affrontare al meglio e al massimo possibile la vita, accogliendo tutto della vita, dalla vita. Sapendo che per godere delle cose belle, devo anche accogliere e vivere quelle meno belle. E credendo nel profondo che la cosa più importante sia non essere soli, sia avere vicino persone speciali e io, di persone speciali, ne ho vicine tantissime.

I leoni, le rocce, i grandi sono altri. Ne conosco tanti, sono persone speciali, che tutti i giorni affrontano le difficolta loro e degli altri. Conosco le persone speciali di ematologia di Cuneo. Si, loro sono leonesse, leoni, rocce. Si, loro sono grandi. Loro sono le mie rocce. Loro affrontano le difficoltà mie, nostre, dei pazienti, facendo il massimo per aiutarci, e affrontano le loro di difficoltà senza farle pesare a noi, e le affrontano tutti i giorni. Conosco le persone speciali dell’AIL di Cuneo, che col cuore cercano di aiutare pazienti e operatori.

Vedo tante persone speciali che tutti i giorni cercano di fare il meglio e il massimo per gli altri con i pochi mezzi a loro disposizione. Vedo gli operatori dell’ordine, i sanitari, i vigili del fuoco, gli impiegati dei vari enti pubblici. I militari, gli insegnanti. I tantissimi volontari delle associazioni. I tanti eroi che da soli cercano di mandare avanti questa nostra bella Italia. Le leonesse, i leoni che non si arrendono ma che continuano a lottare sono loro. E a loro nessuno dice mai “sei un leone, una roccia, un grade!”.

Le leonesse, i leoni, le rocce, i grandi sono le persone che tutti i giorni affrontano nell’anonimato, senza lamentarsi, col sorriso sulle labra e la speranza nel cuore la vita. Sapendo che sarà comunque fatica.
Le leonesse, i leoni, le rocce, i grandi sono le persone che tutti i giorni non si arrendono alle lamentele, che tutti i giorni scelgono di fare, per fare bene e per aiutare anche gli altri. Sapendo che sarà fatica, ma rendendo il Mondo un posto migliore.

Grazei, ma il leone, la roccia, il grande non sono io.

Grazie Vita! Ti Amo Vita!

1 commento su “Non sono io il leone”

  1. Si diceva un tempo “leoni si nasce” ma in realtà “leoni” si diventa giorno dopo giorno, vivendo positivamente tutto ciò che l’Universo ci presenta. Imparando che c’è un modo diverso di vedere le cose e che là fuori non c’è nulla perché la realtà la costruiamo noi. Tu, Alex sei la prova vivente che “tutto il resto è noia” e ci insegni a sorridere sempre! Grazie di cuore!

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