Ho sbagliato, è difficile ammetterlo ma la parola d’ordine deve essere fiducia

Ho sbagliato, è difficile ammetterlo. Ogni volta che torno all’errore, il cervello mi propone mille giustificazioni e scuse. Ogni volta cerca di sviarmi da quel piccolo ma profondo e pungente dolore dell’ammettere di aver sbagliato, di essere nel torno.
Sì, ho sbagliato. Sono caduto nel tranello di credermi l’unico nel giusto. Di credermi colui che può giudicare gli altri. Sto parlando dell’uscire di casa. Sto parlando dell’arroganza dei video pubblicati i giorni scorsi, in cui giudicavo e davo per scontato che la maggior parte delle persone che ho visto non avesse un giustificato motivo per uscire. Perché non ho dato fiducia alle persone? Perché non ho pensato che la maggioranza avesse un giustificato motivo per uscire, come ce l’ho io? Sì qualche furbo c’è di sicuro, ma perché non ho pensato che fosse la minoranza? Perché non ho dato fiducia alle persone?
Ho sbagliato, non ho dato fiducia. Racconto e scrive che il grande cambiamento ci sarà quando inizieremo a collaborare e non più a confliggere, ma la collaborazione parte sempre e solo dal dare fiducia. Del partire fidandosi e poi verificare, non il contrario.
Se pensiamo e agiamo come se tutti fossero dei delinquenti, prima o poi anche gli onesti lo diventeranno, perché nel loro agire onestamente si sentiranno i diversi, gli sbagliati, e non vedranno riconosciuto il loro sforzo. Tutti vogliamo, tendiamo ad allinearci a quello che è considerato la normalità. Anche se inizialmente sappiamo che è sbagliato, prima o poi il nostro cervello ci farà credere che se lo fanno tutti allora quella è la cosa giusta. Lo dimostra il fatto che in Italia consideriamo la furbizia un valore e non un difetto.
Se invece agiamo pensando che la grande maggioranza delle persone è onesta e agisce seguendo le regole, nel giusto e nell’onestà, allora a sentirsi gli sbagliati i diversi, saranno i delinquenti. E così deve essere.
Credendoci noi nel giusto e tutti gli altri nel torto non possiamo che alimentare il conflitto e l’astio tra le persone.
Se vogliamo un mondo di collaborazione, dobbiamo partire dal dare fiducia. La grande maggioranza degli Italiani sta seguendo le regole, esce solo per vera necessità, come dicono le indicazioni. Loro sono e devono essere la normalità, il giusto.
Cliccate sotto per vedere il video!!!
Scusate e #stiamoacasa #stiamoincasa #stoincasa #diamofiducia #neusciremo #capirepercrescere
Grazie Vita! Ti Amo Vita!

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