SECONDO GIRO DI GIOSTRA

Sono tornato nei 18mq. Prima di varcare la porta non ero troppo demoralizzato. Mi ero fatto già tutti i miei schemi mentali e avevo alzato le mie difese. Anzi, l’impulso era quello di “dai entra che prima inizi, prima finisci”. Sono entrato e istante dopo istante le cose sono campiate. Ho trovato tutto come l’avevo lasciato. Il letto al suo posto, il tavolino vicino la finestra e il mini frigo per terra uso tavolino. Questi oggetti che credevo appartenessero comunque a una parte della mia vita, non li riconosco più. Sono stato a casa solo 4 giorni ma mi sembra di non dormire nel letto dei 18mq da anni, secoli. Forse non ci ho mai dormito veramente. Sono su questa scrivania a scrivervi ma la sensazione è di malessere, non ho mai provato sistemazione più scomoda. No, questa non è la mia normalità. Nel primo giro di giostra il colpo iniziale è stato cosi forte che per non andare in sovraccarico mi sono spento. Come il salvavita dell’impianto elettrico delle nostre case. Arriva una scossa cosi forte che per non bruciare tutto, il salvavita scatta e isola l’impianto. E senza saperlo sono rimasto spento fino a quando non ho rivisto Mr X mercoledì. Credevo che il mio galleggiare fosse la giusta reazione, quella equilibrata. Ma la verità è che mi ero spento e quindi non potevo muovermi. Adesso però sono acceso e vigile. In questo secondo giro di giostra smetterò di galleggiare e nuoterò. State pronti a rivedere tutte le vostre credenze!

PS E CHE NESSUNO SI AZZARDI A DIRE BEN TORNATO!!!

RITORNO ALLA VITA

E’ ufficiale oggi alle 12 mi dimettono. Come scotto da pagare mi hanno appena fatto un bel risucchio di midollo ma per poter andare a casa una settimana, il rientro è previsto per martedì, sarei disposto a farmene fare 10. Sensazioni? Bellissime ma ancora molto piccole che mi stanno crescendo dentro. Come vi ho scritto ieri, niente era ancora certo. Mi sono trattenuto, ho continuato a galleggiare senza darmi troppe speranze. Adesso posso finalmente iniziare a pregustarmi il rientro, gli abbracci di Mr X e i sorrisi di Kiki. Il volto di Yara e di mia mamma. Il sorriso delle persone. Altro che Avatar in 3D, entrerò nello spettacolo più bello del mondo: LA VITA REALE. Godrò di ogni cosa: l’aria fresca, il mio letto, la doccia, seduto sul divano a guardare la televisione vicino a Yara, le posate di ferro e i bicchieri di vetro, la tovaglia e i tovaglioli. I profumi, gli odori e soprattutto i colori. Basta azzurrino delle pareti e dei mobili, bianco delle lenzuola e dei camici e verde della poltrona. L’accappatoio e gli asciugamani di spugna in bagno. Il toccare le persone.
Mi hanno detto che le prime sensazioni saranno di smarrimento. Il mio corpo non è più abituato all’ambiente esterno. L’aria non filtrata, le variazioni di temperatura, i raggi del sole, i rumori e gli odori. Nel mio piccolo proverò quello che Kiki ha provato due mesi fa.

DOMANI VADO A CASA!… O FORSE NO

Come in tutti i migliori libri di avventura anche in questo la suspense domina la scena ogni istante. Questa mattina durante la solita visita di controllo, il medico ha annunciato: “Invernizzi, domani dopo il risucchio la mandiamo a casa”. Grande notizia, sapevamo che sarebbe arrivata ma non osavamo crederci troppo. Il primo intoppo subito dopo. Telefonando a Yara per annunciarle la bella notizia ma lei mi ha informato che questa mattina si è svegliata con un forte mal di gola. Come sapete io “non dovrei” frequentare persone malate. La speranza era, ed è, che sia solo legato alla stanchezza fisica e non a un malanno batterico. In ogni caso per prevenzione ha iniziato un ciclo di antibiotici. Sappiamo benissimo cosa sono gli antibiotici e tutte le cose negative connesse, ma in questo caso abbiamo deciso di fare una eccezione. Il secondo problema, quello più grave, è che già questo tardo pomeriggio ho iniziato ad accusare un malessere generale che poi si è rilevato questa sera con una leggera febbriciattola. Niente di particolare solo 37,2 ma erano 10 giorni che non superavo i 36,7. Esiste comunque la forte possibilità che questo malessere sia legato alla famosa “salita”, quel periodo in cui il mio midollo ricomincia a produrre in modo serio globuli bianchi. Ovviamente se il motivo non è questo i medici non mi faranno andare a casa. Comunque per adesso possiamo solo aspettare la sentenza del medico di domani mattina. Dovrei andare a casa per una settimana e dovrò comunque seguire un regime di isolamento. Vedere meno persone possibili, non uscire se non per poco tempo. Tenere sempre la mascherina se sono vicino ad altra gente, e altre cose simili. Ma questi sono solo piccoli particolari, come ho detto a Yara, voglio che siano 7 sabati. Non vi assicuro che continuerò ad aggiornare il blog, fondamentalmente perchè cercherò di concentrare tutte le mie energie sulla mia famiglia e sulle cose reali. E poi anche perchè sarebbe un po’ un controsenso scrivere in questo blog da fuori di questi 18 mq. Comunque non preoccupatevi perchè il medico di ha assicurato che terranno libera questa stanza per il mio ritorno. Quindi la storia non finisce certo qui!
PS Magari non vi risponderò subito ma voi non dovete smettere di mandarmi SMS, messaggi, E-mail cioè le solite cose che mi hanno un sacco di piacere.

PALLA DA BOWLING

E’ ufficiale oggi non ho perso capelli! Ieri con Yara abbiamo provveduto a rasare via gli ultimi superstiti. L’effetto non deve essere malaccio perchè quando ho detto a Yara: “magari decido di tenere questo look per sempre”, lei mi ha guardato un po’ perplessa e mi ha detto: “ma… comunque io ti preferisco con i capelli”. Che come giudizio non è malaccio. Vero? Comunque è una cosa che dovrebbero fare tutti gli uomini, soprattutto quelli con l’ossessione dei capelli. La sensazione di passarsi la mano sulla crapa pelata è moooltooo particolare. Da quasi un senso di forza, di energia. Non so perchè ma è cosi. E non vi dico la comodità di lavarsi la testa. Anche se il dubbio é: ma devo continuare a usare lo shampoo per non rovinare il cuoio capelluto o posso usare la cera per le palle da bowling!!!

LA MIA ARMA SEGRETA – LA RISPOSTA

Qui sotto riporto integralmente la risposta al mio post di ieri che mi ha mandato la Mia Arma Segreta. Sono quelle che non possono avere repliche perchè sono già loro la domanda e la risposta, la tesi e la dimostrazione, il perchè e il come. Posso solo chiudere gli occhi, visualizzare un sorriso e con il cuore urlare GRAZIE!
Ovviamente per capire il senso di questo post dovete prima leggervi il precedente “LA MIA ARMA SEGRETA”

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Ad oggi le diverse lacrime da me versate nella vita erano state solo per lettere amorose ricevute da donne, e ti giuro mai per tragedie o disgrazie grosse, solo per problemi di cuore …
ora invece le verso anche per un post scritto da un uomo … cazzo spero di non star cambiando sponda …. !!! ci mancherebbe solo questo …amen

Se non ricordo male eravamo a eresaz, un pomeriggio intero passato a giocare a calcio nel famoso campo e poi mio coma ipoglicemico, tu mi portasti in spalla sulla schiena fino a casa … dopo kili di zucchero io volevo tornare subito al campo poche ore dopo…ridendo e scherzando…e Voi tutti me lo proibiste … sei matto ?? devi ripigliarti …e’ impensabile … eravamo li ancora poi ..

– Agosto 2002 : mio primo ghiacciaio e vetta nella vita da fare con delle guide alpine organizzato da tempo … la notte prima 1 collasso per indigestione e mal funzionamento glicemico … il giorno dopo su in vetta al rifugio a 4000 metri, 3 bicchieri di rosso ridendo con le guide alpine e per l’effetto dell’alcool e forse del poco ossigeno a quella quota ….

– Gennaio 2003 : la sera esco per vedere la juve… disintegro una Volvo a Castelletto, ambulanza e pompieri, mi dicono che avrei passato la notte in ospedale sotto osservazione… ma lascio il pronto soccorso senza fare gli esami del sangue… perche’ la sera stessa gli amici del club mi stavano già aspettando per il secondo tempo… lo dico ai medici increduli e li saluto ridendo… la juve sta già vincendo… ero al club alla fine con un bel grappino …

– Ottobre 2003 : un parente molto stretto torna a casa e mi dice : mi hanno diagnosticato un tumore al seno … e io: “ che culo ti rifarai le tette !!! ”

– Disastro sempre a eresaz in casa… tu sai tutto, ti avevo chiamato e tu eri tornato su… eri già in autostrada… una piccola tragedia domestica… grave e poteva andare peggio… te la ricordi… eravamo riusciti a ridere anche in quell’occasione sul divano… e pensare alla cena da farsi dopo…

– Giugno 2005 Genova : dopo 22 anni di malattia mi installano una protesi del cazzo con dei fili… che faccio ora ?? come funziona sto aggeggio… e poi ??… e di notte ?? come faro a dormire e a —… ??? pensiamoci dopo… stasera penso solo a un bel fritto misto sul mare… ero a Genova… e alla fine e’ stato ottimo… e pure il dopo cena in albergo ….. alla protesi pensero’ domani …

– Agosto 2007 Pavia… nel pomeriggio mi tirano sotto in moto… finisco sotto una macchina… trauma toracico respiratorio e ginocchio rotto… la sera stessa di quel giorno siedo al ristorante che avevo prenotato già da giorni per una cena importante con la famiglia… gamba su una sedia per aria e con ghiaccio … volevo quella serata …la feci tra varie risate dei ristoratori …

– mesi dopo l’ortopedico mi dice che la riabilitazione al ginocchio post-artroscopia e intervento sarebbe durata “per lui solo 3 mesi “ !! … ma io avevo già prenotato NY 2008 … gli sorrisi in faccia… quello stop avrebbe sputtanato tutte le mie tabelle di allenamento già fatte e quelle a venire …ma a NY ci andai comunque alla fine… era troppo importante … e sai come e’ andata … e nonostante le disavventure avute in gara …

– e altro altro altro ancora te lo posso assicurare .. . vette in montagna …salite ..scalate …cose volute …il famoso treno per Cuneo …
non finirei più … tantissime cazzate fatte per arrivare a cose che volevo e in cui credevo …

Ho sempre cercato di pormi davanti alle piccole disgrazie e ai difficili momenti con l’ironia e il sorriso… e mi e’ sempre andata bene .. sempre ..fino ad ora ..
Forse anche da incosciente e tirando al limite … forse scherzando con la vita … ma sempre arrivato alla fine …. Forse anche con della buona sorte che mi ha aiutato …

Ora tu dirai … che centra tutto questo ?? mi aveva già spiegato bene cosa la testa e cuore possono fare …

Dirai ..
ecco ha voluto ora auto spiegarsi la mia battuta di cavallo pazzo e matto iniziale …invece no Ale ..ho voluto solo portarti pochissimi miei esempi di tanti …tantissimi di come uno può mettere in atto quello che tu racconti nel tuo blog qui sotto “ Perchè mi devo incazzare ?” … vivi ogni momento al maximo …. Se hai degli appuntamenti o obbiettivi che consideri importanti, non puoi rimandarli … carpe diem …goditi la vita … non rimandare mai …

Ho sempre pensato cosi … sempre …e anche se arriva un grosso impedimento grave … un trauma, una tragedia, usa il sorriso e l’ironia e vai avanti per averlo .. se puoi … e lo ottieni … sicuro … cosi e’ sempre andata a me …

Quindi … ecco qui …spiegata invece la mia personale ARMA SEGRETA …LA MIA …che uso solo io nelle mie avversità …

Ora …..
Settimana scorsa Domenica 17 gennaio avevo il mio primo Lunghissimo da 29,0 km con febbre e raffreddore, te lo dissi al telefono e ridendo lo feci … tu eri molto preoccupato e mi hai detto di non andare era molto rischioso ..… a fine allenamento, finito in toto e con ottimi tempi ..e pure con febbre scomparsa alla fine ..e senza fatica quasi… meditavo sul mio naviglio … e pensavo : …mi sento quasi immortale …non mi ferma niente …

e pensavo …ma puttana eva “la sfida che e’ stata assegnata a lui sarebbe dovuta capitare a me.. una bella lotta e impresa mai affrontata… dove dovere mettere tutto dentro, testa, cuore …sorriso, la mia ironia e tutto te stesso, tutto il tuo io …..e …pensavo: cazzo non poteva capitare a me ?? mio cugino sarà pronto ..??
saprà prenderla con ironia e sorriso ?? io sarei sicuramente pronto …me lo sento .. ce la farei … ma lui invece ?? userà le armi giuste ?? potrebbero essere le mie ??

Ma poi alcuni secondi dopo pensai dentro di me … ma che minchia stai dicendo?? veramente io sarei in grado di passare anche questo ostacolo un domani se veramente mi capitasse, sarebbe cosi semplice anche stavolta ?? basterebbe scherzarci sopra …?? Riuscirei a rialzarmi anche dopo una botta cosi grande ?? non pensare di spaccare il mondo … non sei DIO tu …

…Mi auto rispondo ora a queste domande fatte dopo il mio allenamento ..…ma solo ora dopo aver letto il tuo blog …

Assolutamente io non lo so se ce la farei …ci penserò un domani se mai magari dovesse succedere un giorno a me … ora e’ una incognita … ci penserò poi eventualmente …

MA TU SI ….SICURO …ne sono assolutamente certo…
per 2 motivi e mezzo che ora ti vado a spiegare…e quando capirai il perchè del mezzo terzo motivo solo .. e quindi alla fine diventeranno 3… sarai con me a NY al traguardo, io penso e credo e spero già NY 2010 …anche se questo mi scombussolerebbe tutto il programma 2010 fatto… maggio ricorda …

Primo motivo
– 26 DICEMBRE 2009 …: arrivo a trovarti in ospedale …c’e Yara .. io ti racconto il mio disastro avuto per il ghiaccio e neve il 21 dicembre …e tu mi dici con lei li …: “cazzo tutta la tua fortuna che hai avuto nell’uscirne … si e trasformata in tutta la mia sfiga attuale di questi giorni dove mi hanno diagnosticato questo brutto male … tutta fortuna per te e tutta sfiga per me … non e’ giusto …

All’inizio rimasi un pò male devo ammetterlo …. Ma poi ho pensato durante il mio ritorno :

GRANDISSIMO ALE sta già usando ironia anche lui ..inizia bene … piede giusto .. ci siamo
D’altronde l’ha sempre avuta … e sarà anche lui con me per aiutarmi … dimenticavo …
Mai dimenticherò la battuta tua a Spinetta dopo il mio patatrak sentimentale dell’agosto 2006 …

Secondo motivo
perchè io sono sempre arrivato dove volevo arrivare ?? semplicissimo … perchè ho considerato quello che dovevo raggiungere … un ristorante una volta …un fritto misto …un rifugio sul ghiacciaio … una maratona a NY …una cena prenotata da tempo …una partita della JUVE… e altre altre cazzate … cazzate certo …bene …ma per me obiettivi importantissimi in quei frangenti e in quelle situazioni …ma se credi siano importanti e te li reputi tali .. li centri …stai sicuro ..

e il tuo OBIETTIVO INVECE ??? …. : sono 3 persone …obiettivi di vita che hai sempre più volte citati e detti nel tuo blog … sono solo loro … possono essere paragonati ai miei semplici traguardi ?? …a cene o rifugi o ad allenamenti ….assolutamente no … ben altro … altra dimensione …altra cosa … altro pianeta …. quindi a te la semplice conclusione …

mezzo motivo di 3 …
che devi trasformare in TERZO motivo completo tu solamente … hai parlato e paragonato me a un ARMA SEGRETA…esterna a te … che ti ha aiutato ….
C’e un Mezzo imperdonabile errore nel tuo raccontare questo …

L’ arma segreta per uscire dalle difficoltà …ok .. usala .. e’ necessaria e vitale … non puoi farne a meno a volte ….E’ fondamentale

MA RICORDATI CHE L’ARMA SEGRTEA VERA e’ dentro di te … SEI TU … e NON E’ ESTERNAMENTE …e ne’ FUORI …e quando capirai questo …saremo già a NY

…questo il mio commento al Tuo blog ARMA SEGRETA …. e le risposte alle mie domande del 17 gennaio sul naviglio…

grazie cummenda

LA MIA ARMA SEGRETA

Ciao Energia Pura, ciao amico mio. Non so se pubblicherò mai questo post ma so che è per me importante scriverti queste cosa. Tu sai chi sei e io so chi sei tu. Ci conosciamo da sempre. Molti ti definiscono amichevolmente “matto come un cavallo” ma per me tu sei energia pura. Tu sei la dimostrazione che la voglia di vivere sconfigge qualsiasi cosa. Da sempre combatti contro una brutta malattia, una malattia che da sempre non ti da mai tregua. Mai un giorno senza, è sempre li e ben presente. Qualche volta ti sei distratto e lei ha cercato di portati via, una di quelle volte c’ero anche io. Ma tu hai sempre vinto e più vincevi e più la tua voglia di vivere cresceva. Non ne abbiamo mai parlato apertamente e quindi quello che dico è dato da quello che vedo. Ti scrivo questo post perchè oggi pomeriggio mi hai salvato. Quando Yara è andata via sono caduto nel solito torpore/sentimento di nostalgia. Yara è andata e con lei la mia vera vita. Normalmente chiudo gli occhi per qualche secondo e quando li riapro mi ritrovo in questo mondo parallelo e ricomincio a galleggiare fra la mia tecnologia e i miei libri. Ma questo pomeriggio è stato diverso, mi sono trattenuto troppo nei pensieri e sfortunatamente è riaffiorato il ricordo dell’ultimo capito del libro che ho letto oggi. Un libro che mi ha molto angosciato. In questo capitolo si parla di una serie di malati di leucemia che sono nella sala d’attesa del reparto di ematologia di un ospedale di Milano. Ognuno racconta la sua storia. Chi è disperata perchè dovrà dare via il cane che da sempre è con loro. La ragazzina che è guarita dalla leucemia ma le è rimasta una grave malattia alla pelle e … e il ragazzo che sono tre anni che entra ed esce dall’ospedale senza essere ancora riuscito a sconfiggere la malattia. Ho pensato “3 anni! No, sono troppi come posso superare una prova cosi dura?”. Ho iniziato a farmi un sacco di pippe mentali, la mia testa si è riempita di una serie di immagini tutte drammatiche. Ad un certo punto mi sono detto: “devi reagire, non pensare alle cose negative. Vivi il momento, quello che sarà sarà”. Ma il tarlo era dentro e tutti i miei schemi mentali che mi avevano fatto mandare a quel paese l’autore del libro e che mi avevano fatto galleggiare fino a quel momento non funzionavano più. Ero solo, la separazione da Yara era ancora sulla mia pelle e le pagine del libro nella mia testa. Tutto buio. Ma ecco li che dal cuore spunta la mia Arma Segreta. Spunti tu e quello che per me rappresenti. Tu sei il mio asso nella manica, la mia arma segreta. 3, 5, 10 anni sono niente se affrontati con la tua energia. Tutto è possibile e tu ne sei la prova. Per ringraziarti solo una promessa: insieme alla Maratona di NYC!

SONO IL VOSTRO SPECCHIO

Nell’ultimo mese ho ricevuto un sacco di messaggi di supporto e soprattutto di stima. Molti di voi mi hanno attribuito dei meriti che non sono tutti miei. E’ un po’ di giorni che mi chiedo perchè? Finalmente ieri sono arrivato alla risposta. Sono il vostro specchio. Quello che vedete in me in realtà è una vostra parte riflessa. Questa mia situazione mi mette in una posizione sociale privilegiata. Avere la leucemia mi permette di togliermi tutti i filtri sociali che normalmente adottiamo per proteggerci e che però oscurano la nostra anima. E anche voi mi vedete in modo diverso, non sono più una persona che deve essere valutata e pesata con i normali metri della società. Ora sono uno che può essere fuori dagli schemi. Non aver paura di scrivere quello che penso mi permette di essere un po’ più trasparente. Questa trasparenza e il modo diverso di vedermi alla fine permette alle vostre anime di specchiarsi nella mia. Chi mi dice che sono forte è perchè è lui una persona forte e vede dentro di me la sua forza. Chi vede nelle mie parole amore è perchè lui è pieno di amore. Ed è qui che ho capito che la mia forza è dentro di voi, il mio amore è dentro di voi e la mia speranza è dentro di voi. Tutto quello di cui ho bisogno per uscire da questa storia è dentro di voi. E io sono qui a rubarvi ogni cosa per andare avanti. Continuate a dirmi senza paura cosa vedete in me.
E adesso che ve lo detto, non girate la testa dall’altra parte per non vedere che siete voi le persone speciali perchè non dovete assolutamente dimenticarvene.

PERCHE’ MI DEVO INCAZZARE?!?

Questa mattina grande, grandissima incazzatura con il mondo. Perchè bisogna sempre pensare che per guadagnarsi il paradiso bisogna passare questa vita nella sofferenza e nel sacrificio? Non sto qui a raccontarvi il motivo scatenante la mia incazzatura. Vi risparmio. Mi è difficile anche esprimermi e soprattutto trasmettervi quello che penso. All’inizio di questa avventura mi sono detto mille volte che sarà solo un momento di crescita che c’è sicuramente un “motivo” per cui ci sta succedendo questo. “CI” perchè il vero sacrificio lo sta facendo tutta la mia famiglia. Mi sono ripetuto mille volte che per tutto c’è un motivo che non sempre capiamo ma che c’è sempre. Poi qualche giorno dopo ho sentito alla radio la tragica notizie della morte di una bambina di pochi anni a causa di un incidete d’auto. Vi giuro, ho pensato e ho ripensato tanto. Ho provato, ho guardato nella fede ma il dovermi giustificare con “non sempre c’è una risposta” non mi era sufficiente, non posso immaginare per la mamma della bambina. Mi sono disperato, mi sono chiesto ma allora che cosa è la cosa giusta da fare per sopravvivere? Ho forse per una cosa del genere è meglio morire. Poi fortunatamente ho trovato un po’ di sollievo nella speranza che la madre della bambina si sia potuta godere ogni istante della breve vita di sua figlia. E ho capito. Non c’è una risposta, c’è solo una cosa da fare. Godere di ogni istante della propria vita. La morte è sicura, che sia a 120 anni, a 60 o prima è sicura. Quindi togliamoci il problema della morte, concentriamo le nostre energie sulla vita. Non conta a che età si muore, conta arrivarci vivi. Sembra una frase banale e del cavolo ma vuole dire che qualsiasi cosa succeda è inutile concentrarsi sul lato negativo, tanto la cosa definitiva, la morte, arriverà prima o poi. Bisogna sempre cercare il lato della medaglia che ci dice perchè bisogna vivere questa vita. L’importante è arrivare alla fine avendo vissuto a pieno ogni istante. Avendo dato il giusto peso ad ogni cosa. Il sacrificio e la sofferenza, soprattutto quelle auto-indotte sono bestie nere da evitare, uccidono prima della morte. Date retta ad un detto che mi ha sempre colpito: “bisogna vivere come se fossimo immortali ma sicuri di morire il giorno dopo”. Altri esempi: “carpe diem” cogli l’attimo, la vita è solo e fortunatamente una sequenza di attimi. O come diceva il romantico Di Caprio in Titanic: “rendi speciale ogni giorno”.
Essere felici è un impegno quotidiano, non è un bene che cade dal cielo. Non è una fortuna. Alcune volte è una fatica che prende tantissime energie ed è per questo che non bisogna mai essere soli, perchè quando finiscono le energie bisogna farsi aiutare dagli altri. Ma mirare alla felicità ogni istante, attimo dopo attimo della propria vita è l’unica cosa che ci da la certezza di non arrivare già morti alla fine. Nella società moderna la ricerca della felicità è una dura lotta perché ogni istante siamo colpiti da falsi idoli della felicità ma sempre sono cose vuote che spetterà a noi poi riempire, mai il contrario. La felicità è un sentimento, un’emozione cose che non si possono comprare.
Quindi non fatemi più incazzare, siate felici e cercate di godervi ogni attimo della vostra vita. E fanculo tutto il resto.
PS mia mamma dice che certe volte in questi post sono un po’ troppo volgare ma … “quando ce vò, ce vò!”

46.080 MINUTI (CIRCA)

Un mese fa verso le 11.45, quando tutto il mondo era impegnato negli ultimi acquisti per Natale, il primario del reparto mi annunciava: “signor Invernizzi, i risultati sul prelievo del midollo spinale di questa mattina hanno confermato che lei è affetto da leucemia acuto. Continueremo con le analisi per determinare meglio le caratteristiche della malattia…”. Non giurerei sulle parole ma il senso era quello. Allora io gli ho chiesto “e le possibilità di sopravvivenza?”, “visto la sua giovane età e il buon stato di salute, le probabilità di una remissione completa della malattia sono buone”. Ho poi saputo che voleva dire il 70%. Ancora adesso dopo un mese, non so ancora bene come descrivervi la sensazione che ho provato, anzi potrei anche azzardarmi nel dire che non ho provato niente. Vuoto più completo, niente buco allo stomaco o mattone in testa.
Sono state soprattutto le lacrime di Yara che mi hanno poi fatto capire la gravità della situazione.
Qualche giorno dopo è arrivata anche la notizia che la mia è una leucemia bifattoriale acuta, sia mieloide sia linfoide, che vuol dire “ad alto rischio”. Qui tutti continuano a dirmi che “ad alto rischio” è una loro classificazione statistica ma che la cosa conta poco. Ma!?!? Potevano chiamarla allora in un altro modo!?!? Tipo: “blu” o “rettangolare”. Qualcosa insomma che non facesse pensare che quel 70% fosse ottimistico. Comunque fortunatamente non ci sono state complicazioni da infezioni o altro e quindi tutto procede “per il meglio”.
Quello che vi voglio raccontare di questo mese non sono le sensazioni e i pensieri. E’ troppo presto, non li ho ancora ben elaborati. Vi voglio raccontare invece cosa “c’è stato” e cosa “non c’è stato”.
Iniziamo con il cosa “c’è stato”: sicuramente 46.080 minuti vuoti da riempire ma tutto sommato questo non è stato difficilissimo. 13.440 li ho riempiti dormendo. Ci sono stati un sacco di bruttissimi pensieri da scacciare ma anche un sacco di bei ricordi in cui gongolarmi. Ci sono state 2953 pagine di libri, 5 settimane enigmistiche, 1 Panorama e 2 film in DVD. Ci sono stati 2 risucchio del midollo spinale e 2 biopsie, 1 radiografia toracica, 1 ecocardiogramma, 1 intervento per il posizionamento del CVC, 38 prelievi del sangue, 7 x 2 sedute di chemioterapia, 8 trasfusioni di piastrine con relativa dose di antistaminici, 4 trasfusioni di globuli rossi, 30 siringoni di antibiotico per vena, 1 aerosol modello extra-terrestre, un sacco di litri di fiosiologica per vena e di antinausea. Non le ho mai contate con precisione ma stimo almeno 10 fra pastiglie e capsule al giorno e quindi un totale di circa 300. Un infinità di “tiri su la maglietta e respiri a fondo… fondo… ancora… più a fondo…”. E ovviamente, litri e litri di collutori…
Ci sono stati un sacco di SMS, E-mail e telefonate. Sicuramente troppo poche visite di Yara e di tutti gli amici. Qualche seduta di cyclette e di Wii per far finta di voler rimanere in forma. Ci sono state ore e ore davanti ai computer per rimanere connesso con il mondo. E per ultimo c’è stato quel pizzico di lavoro, giusto per dare un po’ di sapore di normalità al tutto. Ometto volontariamente i chili di cibo spazzatura che ho ingerito volontariamente per tenermi su il morale, e non sto parlando del cibo dell’ospedale ma di tutto il cioccolato, caramelle e merendine che in alcuni momenti sono stati una droga. Fortunatamente c’è stato anche il rapporto con il personale del reparto che con parole e sguardi mi hanno trasmesso un sacco di affetto ed energie positive.
Cosa “non c’è stato”… Mr X e Kiki, il vero vuoto da colmare ogni secondo, ogni istante.
Poi non ci sono stati i baci a Yara e di Yara. E’ più di un mese che non bacio mia moglie. La vedo, è qui con me quasi tutti i giorni ma non la posso toccare, non la posso abbracciare (anche se, non ditelo a nessuno, una volta ci siamo abbracciati) e soprattutto non la posso baciare. Non ci sono state strette di mano, tutti i contatti fisici sono filtrati da guanti sterili. Non c’è stato un gradino, è un mese che non faccio un gradino. Non ci sono stati caffè, non ne ero un grande bevitore ma i miei 3 al giorno non mancavano mai. Non c’è stata una boccata d’aria. Non ci sono state un sacco di cose, anzi possiamo dire che non c’è stato “tutto”.
Cosa c’era che ora non c’è più sono… i capelli ma come tutto il resto prima o poi torneranno ad esserci e allora questo blog sarà solo un posto dove andare ogni tanto per capire quanto è bella la vita che C’E’!

STELLA STELLINA

Ciao Kiki, piccolo grande sogno della mia vita. Oggi compi due mesi. La vita ha voluto che non ci frequentassimo molto negli ultimi tempi ma non ti devi preoccupare perchè il mio cuore è sempre stato li con te, con la mamma e con il tuo fratellone Xandre. Non ho potuto guardarti negli occhi, sentire i tuoi versetti, morsicare i tuoi piedini e riempirti di baci come avrei voluto ma il mio cuore ha comunque battuto al ritmo del tuo e il mio respiro ha seguito il tuo. In qualche modo siamo cresciuti insieme. Imparerai che NOI siamo una famiglia, e una famiglia è qualche cosa di più di un semplice insieme di persone. Una famiglia è un solo cuore che batte in tanti corpi. In una famiglia non serve essere vicini per stare insieme. Quando chiudo gli occhi sento il mio cuore che batte nei vostri petti e i vostri cuori nel mio.
Non ho ancora imparato a conoscerti. Non so come piangi quando hai fame e quando hai sonno, come ti stiri quando ti sveglie e tante altre piccole cose. Ma per questo ci sarà tempo. Ho però già imparato ad amarti ed è una cosa che ho imparato 11 mesi fa, quando sei entrata ancora solo come una speranza nella nostra famiglia. Ora per noi sei tutto.
Rebecca Rose sorridi alla vita perchè è una cosa meravigliosa piena di angoli nascosti di felicità. Ti prometto che li cercheremo insieme mano nella mano. Kiki sei la mia stella stellina di questa vita!