Una vita in 5”

Nel 2000 riuscivamo a rimanere concentrati per 12 secondi, nel 2013 per 8. Oggi 5. Un pesce rosso riesce a rimanere concentrato per 9 secondi, 4 in più di noi.

La causa è il bombardamento continuo di notizie, informazioni, immagini, emozioni che riceviamo dal web e che distrae il nostro cervello. Più il nostro cervello si distrae velocemente e più sono necessarie immagini forti ed emozionanti per attrarre la sua attenzione, e più saremo bombardati da immagini forti ed emozionanti.
Più aumenta la nostra distrazione, peggiore diventa la nostra capacità di concentrarci.

La concentrazione è la capacità del nostro cervello di rimanere focalizzato su un concetto per capirlo, per elaborarlo, per memorizzarlo e per evolverlo. Oggi abbiamo solo 5 secondi per fare tutto questo. La concentrazione è anche la capacità di vivere in profondità le emozioni, oggi abbiamo solo 5 secondi per emozionarci.

Fermiamoci, chiudiamo gli occhi, respiriamo profondamente e fermiamo il nostro pensiero su un punto. Concentriamoci su quel punto e restiamo li il più a lungo possibile.

Ritroviamo la capacità di concentrarci sulla nostra vita, per almeno 9 secondi, per almeno quanto ci riesce un pesce rosso.

#capirepercrescere

 

La vita non passa, si fa

L’essere umano è l’unico animale ad aver ideato i concetti del tempo e del suo trascorrere, che sono conseguenza della coscienza del sé, caratteristica differenziante dell’essere umano stesso dagli altri animali.

L’evidenza è nel bambino che ha bisogno di sviluppare questa idea, sviluppo parallelo a quello della presa di coscienza del sé.

Il bambino inizialmente riconosce il solo qui e ora. Non ha il senso dello spazio e del tempo. Poi inizia a riconoscere la differenza fra lui e le persone che vede, il qui e il non qui e adesso e il non adesso. Evolve nel qui, vicino e lontano e nel adesso, prima e dopo. Con l’esperienza affina i concetti.

I concetti di spazio e tempo sono idee astratte sviluppate dal nostro cervello. La dimostrazione è l’incapacità dell’essere umano di immaginare l’infinito, sia quello spaziale sia quello temporale, l’eternità. Elaboriamo il concetto come opposto di uno spazio e di un tempo limitato, ma non riusciamo a immaginarlo nel suo essere.

Che non esista spazio e tempo come lo definivamo comunemente lo ha dimostrato anche la fisica quantistica.

È importante capire che il tempo e il suo trascorrere sono strumenti a nostra disposizione, non un fine, e come tali il valore è sempre nel come si utilizzano.

Il tempo come strumento per programmare il susseguirsi degli eventi necessari per il raggiungimento di un obietto è importantissimo, così come strumento per ordinare le esperienza vissute, gli accadimenti.

È invece sbagliato che il tempo diventi ossessione per il suo trascorrere, per il suo finire, perché in realtà è il nostro corpo che si esaurisce o rompe.

Diamo quindi importanza al nostro corpo e mente, prendendocene cura perché è il vero strumento di vita, e la vita è fare. Lasciamo al tempo la sua funzione di misuratore e ordinatore.

La vita non è il tempo che passa, la vita è fare.

La vita non passa, si fa.

#capirepercrescere #feliciani #ilmianualedivita

I Feliciani di Narzole! 4 maggio 2018

Arcobaleno felicini

La leggenda racconta che alla base di un arcobaleno c’è una pentola piena di monete d’oro, nel mio caso c’era una sala piena di persone speciali col cuore d’oro.

Bello, bellissimo. Emozioni, sorrisi, felicità, condivisione, ma soprattutto persone speciali ed è quello che rimarrà nel mio cuore, nella mia memoria.

Abbiamo capito che la “GRANDE RIVOLUZIONE” del ’18 deve fondarsi sull’Educazione e sul Rispetto. Sui piccoli gesti quotidiani che devono trasformare le relazioni fra le persone da conflittuali a collaborative.

Abbiamo capito che basta un sentito e vero “buongiorno” al nostro vicino di casa per scatenare quel battito d’ala di farfalla che sarà tempesta di cambiamento positivo per il mondo intero. Abbiamo capito che per migliorare le cose non servono grandi gesti, ma semplici piccoli azioni di cortesia.

Abbiamo capito l’importanza di scegliere di essere ogni giorno, ogni momento della nostra vita la parte positiva di noi, quella che sorride, che vede le cose belle della vita e le condivide, ma che cerca anche di risolvere le cose negative su cui ha il controllo. Quella che ha capito che vivere vuol dire fare cose che ci danno belle emozioni, che ci fanno felici. Abbiamo capito che solo adesso possiamo cambiare le cose, che non possiamo più cambiare quelle di ieri e non riusciamo ancora a cambiare quelle di domani, ma possiamo, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di cambiare le cose di adesso.

Abbiamo capito che siamo nati per amare, per amare la vita. Per amare le cose che facciamo.

Essere felici vuol dire amare quello che si fa e fare quello che si ama.

Grazie a tutti per il tempo dedicato ad ascoltarmi, grazie a tutti per l’aiuto concreto che ha permesso di raccogliere 400 euro per l’AIL di Cuneo.

Un grazie di cuore a Miranda e a Luca. Sono due persone speciali, così come tutti i membri dell’AIL di Cuneo. Persone che hanno capito l’importanza del donare, del donarsi. Grazie di cuore per quello che fate ogni giorno lontano dalle luci dei riflettori, dagli articoli sui giornali ma vicino alle persone che hanno bisogno. Grazie, perché è li che si fa la differenza, è li che fate la differenza.

Grazie al comune di Narzole che mi ha ospitato e che ha dato il suo patrocinio a questa serata.

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La felicità non esiste

2 giorni intensi, più di 1000 km in poco più di 24 ore, tante mani strette e parole ascoltate e dette. Sveglia alle 5.45, 2 ore di analisi, simulazioni, considerazioni per un obiettivo da formalizzare per persone da valorizzare. 22.40 finalmente a casa, niente cena, 3 ore di confronto, 3 ore per capire e per aiutare.

Sono stanco, ho deciso, non mangio. La nausea è più forte della fame ma non importa sono felice, sono realizzato. Ho faticato per essere felice.

Oggi è la giornata mondiale della felicità, ma la felicità non esiste. Oggi è una giornata inutile per la felicità, ma oggi è una giornata utile per scegliere di essere felici.

La felicità non esiste, esiste essere felici e si è felici nel sentirsi realizzati in quello che si fa.

Oggi non conta più, conta domani. Conta cosa sceglierai domani mattina di fare.

Abbi il coraggio di fare quello che ti renderà felice.

Potrei essere appagato, invece sono sempre più affamato

Venerdì e sabato sono stati due giorni bellissimi, di forti emozioni e felicità, con anche un bel pò di stress da prestazione. Alla mattina a Milano, alla sede della Borsa all’evento de L’Economia del Corriere della Sera, sono stato chiamato a rappresentare le 500 migliori aziende italiane* e nel pomeriggio a Trento ho ritirato per Lurisia il premio Radical Green. Sabato ho partecipato al dibattito “L’Utile e il Senso” organizzato da Filiberto Zovico, dove è stato anche presentato il suo libro “Nuove Imprese”

Partiamo dalla mattina di Venerdì. Milano, la Borsa, ma soprattutto il Corriere sono icone di valore nella mia vita. Milano la mia città natale, dove ho studiato economia e vissuto degli anni bellissimi con Yara. Gli amiconi. Dove sono diventato uomo. Milano è il mio punto per la capacità di fare impresa e di evolvere. Il mio orgoglio di rispondere a “di dove sei?”, “sono di Milano”. La Borsa è la grande finanza, i nomi famosi, dove le cose si cambiano. Ma la vera emozione è il Corriere, quel Corriere che a casa nostra, insieme al pane fresco, non mancava mai. Quel Corriere che mio nonno Pierino leggeva religiosamente tutti i giorni. Ho mille immagini di lui seduto al tavolo della cucina, con gli occhiali sul naso, a leggere il giornale. Il mio rispetto per mio Nonno, il suo rispetto per il Corriere. Il mio rispetto per il Corriere.

Dal pomeriggio Trento. Lo stress di arrivare in tempo e l’emozione di stringere la mano al Primo Ministro e ricevere i suoi complimenti per il lavoro delle persone di Lurisia. Il premio e poi la possibilità di conoscere, parlare, confrontarmi ma soprattutto ascoltare persone che hanno la capacità di vedere il mondo migliore che vorrei io. Persone che agiscono tutti i giorni per far evolvere in meglio questo mondo. Persone aperte, persone di confronto che non insegnano, ma trasmettono e testimoniano la loro esperienza.

Sabato sera, tornando in macchina, mi sarei potuto sentire appagato ma invece dentro di me c’era, dentro di me c’è, ancora più fame di evoluzione, più voglia di agire, di fare per far crescere questo Paese dalla mille possibilità e capacità.

Cosa voglio testimoniarvi:
– C’è già tutto quello che ci serve per crescere e migliorare, dobbiamo solo aprirci e ricercare persone con cui parlare e confrontarci;
– Continuare a guardare cosa non va e fermarsi li non serve a niente. Agiamo attivamente per migliorare le cose e portarle al cambiamento che vorremmo;
– Siamo circondati da persone meravigliose, cerchiamole e conosciamole;
– Gli strumento più potenti della crescita sono le persone e il dialogo;
– L’energia più potente della crescita è la speranza;
– Il metodo più potente è crederci;
e rassegnatevi, niente sarà più come prima, come del resto è sempre stato, ed è nostra e solo nostra la responsabilità che quello che ci aspetta sia un futuro migliore.

#pasdai #economiaumana #lepersonealcentro #mondomigliore #siamoresponsabili #ainve

Ringrazio Gianandrea e Riccardo di Auxiell e Filiberto di VeneziePost e Green Week Festival.

IMG_0445L’evento de L’Economia del Corriere della Sera

IMG_0432 2La premiazione del RadicalGreen

* con un fatturato fra i 20 e i 120milioni di euro.

La Logica della Felicità – 9 novembre 2017 – Video. Grazie a Paolo e a Salinzucca.

Grazie di cuore a Paolo e all’associzione Salinzucca che mi hanno permesso di condividere le mie idee con tante persone, tante persone speciali che mi hanno ascoltato ma anche aiutato a migliorare la mia visione del mondo grazie alle loro domante e testimonianze.

Qui il video!!

 

Il segreto della Felicita – Il Video (20/10/2017, Mondovì)

Ecco il video.

Grazie di cuore a tutti per la vostra partecipazione, per la vostra voglia di capire e soprattutto di condividere insieme. Come speravo, come volevo è stato un fantastico semiraccoltario, un momento in cui sono abbiamo tutti seminato e tutti raccolto.

Grazie a voi, alle vostre domante, alle vostre riflessioni le mie idee sono cresciuto sono migliorare. Oggi ho più chiaro quello che pensavo.

Ho capito anche che voglio cambiare il nome al progetto, lo voglio chiamare “La logica della Felicità”, si perché non è una questione di spirito, di anima, o meglio non è solo una questione di spirito di anima, ma anche e soprattutto di logica. Il mio arrivare a decidere di sceglier di agire per essere felice, di scegliere la felicità è stato il risultato di una serie di passaggi di logica, di concreta e pragmatica logica. Nessuna illuminazione o visione divina.

Semplicemente un’analisi di scelte, comportamenti e risultati che ho tenuto io in passato, o che ho visto tenere.

 

 

Il mio primo “seminario” consapevole

Mi sto preparando per il seminario di venerdì. Si, ho deciso di definirlo “seminario” perché vorrei proprio che fosse un momento per “seminare” belle cose, belle idee. Semi che con il tempo, il giusto terreno e cura, vorrei diventassero fare per migliorare il Mondo.

Mi capita spesso di parlare in pubblico, mi piace parlare in pubblico, ma questa sarà la prima volta che delle persone verranno solo per ascoltare la mia storia, le mie idee. Non la storia del mio lavoro, della mia azienda. A Luglio ho fatto la prova generale alle Terme, ma lì è casa mia, non conta. Venerdì sarò in una sala piena, i posti sono già esauriti da ieri. Ho invitato tutte le mie persone speciali che abitano vicino a Mondovì, molte di loro hanno confermato la presenza, questo rende la cosa ancora più difficile. Per me, parlare con gli sconosciuti è più facile, ho l’idea che non li vedrò mai più e quindi finisce tutto li. Confrontarmi con persone che conosco e soprattutto stimo è diverso, esce tutta la mia insicurezza.

Sono teso, non voglio che l’incontro diventi semplicemente un mio parlare. Vorrei che fosse un momento di forte condivisione e di presa di consapevolezza. Vorrei che ne uscissimo tutti arricchiti nella mente ma soprattutto nel cuore, per primo io.

Mi sento responsabile del tempo, del pezzo della loro vita che tante persone mi dedicheranno.

Parlerò della mia storia, dei miei obiettivi. Cercherò di trasmettere il coraggio di aprirsi a nuove idee, a nuove consapevolezze, di avere il coraggio di superare la propria paura di evolversi, di mettere in discussione tutte le proprie certezze, di mettere in gioco le fondamenta su cui si è costruita la propria vita. Per farlo ci vuole tantissimo coraggio. Terminerò raccontando quello che ho capito della vita e il mio segreto della felicità.

Sono teso, è la prova generale per vedere se con le mie parole posso, nel mio piccolissimo, innescare un moto di evoluzione per quel Mondo Migliore che voglio per i miei figli.

Sono teso, venerdì passerò dalle intenzioni ai fatti.