HO FREDDO

Cavolo sembra impossibile ma non si riesce ad aumentare la temperatura nei 18 mq che sono esposti a nord e quindi non prendono mai direttamente il sole. Il riscaldamento è centralizzato e quindi o freddo io o tropici nel resto dell’ospedale. Per quanto mi riguarda non me ne frega niente se gli altri hanno troppo caldo ma sfortunatamente qui non decido io.

PURA CRONACA

Visto che sono a corto di idee eccovi la pura cronaca della mia giornata ospedalizzata.
Sveglia fra le 6 e le 6.30 per il prelievo, se sono fortunato utilizzano il CVC, la cannetta che ho nel petto, altrimenti buco nel braccio e via. Io mi giro e aspetto che alle 7.10 mi vengano a chiedere “cosa vuole per colazione”, le possibilità sono: the o caffellatte e fette biscottate e marmellata o biscotti. Fino a ieri ho preso il the, questa mattina colpo di testa e ho preso il caffellatte, niente male domani replico soprattutto perchè sta molto meglio con gli oreo che sto mangiando in questi giorni. Finita la colazione mi lavo fra mille tubicini, cerotti e il servo muto (l’asta che tiene la flebo), che io chiamo amichevolmente il bastone di Mosè. Questa operazione dura dai 20 ai 30 minuti, chiuso l’operazione con il lavaggio dei denti e i risciacqui con i due collutori e la spazzolata della lingua con un mini aggeggio che sembra lo spazzolino del WC. Fino a ieri quest’ultima operazione era una sofferenza perchè mi faceva stare malissimo. Comunque finisco la fase bagno giusto per l’arrivo degli infermieri che mi rifanno il letto con le lenzuola sterili, mi pesano e mi fanno la fatidica domanda “sei andato di corpo”, certe volte con orgoglio rispondo di si altre un po’ schiscio di no. Normalmente mentre loro sistemano la stanza facciamo quattro chiacchiere su com’è fuori, ecc. ecc.
Alle 8.30 accendo il Pc, gestisco la posta ecc. Alle 9 mi fanno la dose mattutina di diuretico e quindi inizia il via vai con il bagno. Verso le 9.30 arriva il medico per la visita quotidiana, solite domande e risposte, due e tre palpatine alla pancia e qualche considerazione generalista. Il tutto dura un 15 minuti poi ritorno al Pc. Verso le 10.30 arriva la prima dose di chemio (cosi è successo fino ad oggi), e via cosi fino alle 12. Alle 13 mi chiedono se voglio il vassoio del pranzo, oramai la risposta è fissa “NO”, quella santa donna di mia moglie infatti mi sta facendo avere pranzo e cena. Pranzo e verso le 14, dopo il supplizio dei risciacqui, mi metto sulla poltrona a leggere. Il pomeriggio passa fra Pc, telefonate, visite (tra cui quella bellissima e attesissima di Yara) e PR. Se alla mattina ho preso troppo peso allora verso le 15 altra dose di diuretico e via con il giro tondo. Alle 17 mi chiedono se voglio il the, che normalmente prendo. Alle 19.00 pranzo che si conclude con la camomilla. Fra le 20 e le 21 replico il gioco ad ostacoli del bagno e mi preparo per la notte. Verso le 22.30 arriva la dose serale di chemio (questa sera sarà comunque l’ultima di questo primo ciclo) che mi vengono a togliere alle 23. Poi chiudo gli occhi e penso a tutte le cose belle che ci sono fuori da qui e mi addormento.

SENZA PAROLE

Sono qui vuoto, senza parole da dire e da scrivere. Attenzione non è una brutta sensazione, in questi giorni ne ho vissute di molto peggio, è solo un po’ noioso. Niente battute di spirito o pensieri profondi, solo il vuoto. Cerco, cerco qualche cosa che possa catturare la vostra attenzione ma niente solo banalità e vuoto. Sarà che questa sera dopo quasi 4 giorni di totale inappetenza sono riuscito a mangiare una cotoletta di pollo con i fagiolini, una mela cotta e soprattutto un pacchettino di Oreo e quindi ho concentrato tutte le mie energie su questo. Vediamo se il tempo porterà consiglio e soprattutto ispirazione…

NON CHIEDETEMI COME VA!

Scusate ragazzi ma dovete smetterla di chiedermi come va, ogni volta sono costretto o a dirvi che è uno schivo e quindi a rivivere quello che provo oppure devo mentirvi dicendo che è tutto ok. Giuro che quando sarà finita farò un resoconto dettagliato a tutti quelli che lo vorranno con tutti i particolari del caso ma adesso no. Vi prego raccontatemi barzellette, aneddoti tutto quello che volete ma che mi porti con la mente fuori da questi 18 mq non il contrario.

BUON ANNO A TUTTI!!!

Prima sono d’obbligo i ringraziamenti a tutti quelli che ieri e oggi mi hanno pensato, hanno brindato alla mia salute, mi hanno mandato SMS o hanno provato a chiamarmi. A tutti voi un augurio di un super 2010 pieno di bellissime cose che vi riempiano di felicità!
Comunque mi scuso anche per non aver risposto quasi a nessuno ma nel prossimo post cercherò di spiegarvi il perchè.

UNA DONNA FANTASTICA IN UN MONDO FANTASTICO

Mia moglie è una donna fantastica, ringrazio chi si deve ringraziare per avermela fatta incontrare 11 anni fa in una sera di febbraio a Milano da quella sera le nostre vite sono cambiate. Grande, grande e ancora più grande!
YARA TI AMO ALLA FOLLIA saranno pure i medicinali ma cosi è e cosi sarà! Questo amore è qui ed è reale e lo sarà per sempre qualsiasi cosa succeda, non è un’emozione è una realtà, è pura energia e è tutto quello che ci serve per andare avanti. E questo amore si chiama anche Mr X e Kiki che sono li proprio per ricordarci che sono l’amore, l’unione e la condivisione le uniche cose che contano nella vita! Grazie di essere qui al mio fianco in questo lungo percorso di accrescimento!
Vinceremo e vinceremo alla grande, anzi abbiamo già vinto perchè il segno del nostro passaggio sono li che ci sorridono e ci guardano con affetto e andranno per il mondo a fare la gente felice.

E DURA, MOLTO PIU’ DURA DI QUANTO IMMAGINASSI

Devo ammetterlo ho fatti il brillante, mandato e.mail a tutti, chiamato il mondo intero per dire che sono ammalato e ammalato di una brutta malattia. Avevo chiesto a tutti di non comunicare la cosa come fosse uno scoop ma poi io sono stato il primo a farlo ma prima era facile era tutto sulla carta e nel contorno. La stanza tecnologia, le infermiere carine e simpatiche e io che stavo bene.
Adesso la situazione è cambiata, tutte le mie forse sono sparite davanti alle prime difficoltà (sono al mio terzo giorno di chemioterapia su almeno 42), la costante nausea, la totale repulsione per qualsiasi tipo di cibo e un saporaccio in bocca mi stanno abbattendo tantissimo e questi sono solo i primi sintomi… Ok sapevamo tutti che era un lungo e difficile percorso ma poi quando sei dentro è difficile ripetere con serenità che sarà un lungo e difficile percorso.
Ok reagire, e reagire subito… 4 gocce di anti depressivo e musica a palla nelle orecchie!!!!!
E UN SANO VAFFANCULO A STA CAZZO DI MALATTIA E COME DISSE IL BUON LUCARELLI “NON SO CHI SEI TU AL TUO PAESE MA SO BENE CHI SONO IO AL MIO, QUINDI STAI MOLTO MOLTO ATTENTA CHE ADESSO TI SPACCO IL CULO!!!”

PRIMO ROUND

Ieri con mille peripezie ho fatto la mia prima giornata di chemio, 2 ore di fleobo alla mattina e ½ alla sera. Come mi sono sentito e come mi sento? Ieri pomeriggio mi sentivo come ci si sente quelle domeniche pomeriggio dopo un super pranzo e la pennichella, un leggero cerchio alla testa, un po’ di pesantezza allo stomaco, ovviamente tutto contornato da un forte giramento di scatole. Adesso sono spariti i sintomi fisici ma è rimasto quello umorale, sono fra l’incazzato e il demoralizzato. Mi sembra che in 12 ore abbia perso tutte le mie energie vitali, questa mattina quasi non riuscivo a muovere le gambe per scendere dal letto… tutto questo ovviamente mi spaventa un po’ perchè siamo solo al primo round e ne devo fare ancora tanti, ma proprio tanti. Ringrazio di cuore tutto le decine di amici che mi stanno messaggiando/telefonando, mi fa un grandissimo piacere ma soprattutto vi prego continuare anche se io non riesco a rispondere sempre

E IL LIGA SUONA DENTRO

Qualcuno una volta mi ha detto che ognuno di noi ha dentro un ritmo, una base musicale che cambia in base all’età e ai momenti, quella che alcuni dicono l’armonia dello spirito. E si sta male quando questa base suona fuori tempo, e per stare meglio bisogna cercare di riprendere il giusto ritmo. Io sono convinto che dentro di me suona una base molto simile a quella che Liguabue usa per le sue canzoni, perchè quando le ascolto, soprattutto alcune, le sento che partono dal dentro per uscire non il contrario. Quindi “Un figlio di nome elvis” a manetta e via cosi!!!!